Diagnosi

Essendoci dentro da anni almeno con una scarpa, mi sento alfin obbligata a documentarmi sulla strana condizione fisica chiamata "menopausa", termine che, dal greco, significa "cessazione della mese". Ossia del ciclo mestruale. In questa fase biologica le ovaie smettono di produrre ovuli e calano ormoni quali estrogeni e progesterone. Nello specifico, io sto transitando nel periodo della "perimenopausa" che si manifesta dai due agli otto anni prima dell'ultima mestruazione. Ed è proprio in questa fase che si sviluppano i primi sintomi. Eccezion fatta per le vampate di calore (che mi interesserebbero, dato che son quella che a maggio viaggia ancora col piumino in mezzo alle maniche corte e sarebbe disposta, di fronte ad un osservatore che si chiede chi sia il più coglione, ad ammettere tranquillamente: "Sono io!"), potrei sviluppare:
1) disturbi del sonno. Effettivamente fino a 40 anni mi addormentavo letteralmente anche in piedi. Adesso son anni che non dormo manco sdraiata, avendo tempo così, di produrre frotte di pensieri malsani e perfettamente inutili;
2) tendenza ad accumulare grasso addominale che, per fortuna, si noterebbe poco perché ho sempre avuto la pancetta, anche in tenera età. Infatti credo di essere stata spesso sospettata di gravidanza. O di alcolismo cronico...;
3) dolori articolari e muscolari. Di cui già soffro. D'altronde sembro fatta di pasta, chi mi tocca mi guasta... basti pensare che a 5 anni mi son rotta malissimamente l'omero praticamente da ferma;
4) sbalzi d'umore. E sarebbero una novità? Ma se passo dal pianto al riso in meno di 3 secondi come i bambini anche da sobria e riesco ad avere giramenti di palle repentini e improvvisi almeno 30 volte al dì, se è una giornata buona!;
5) confusione mentale. Mi pare evidente... davvero dobbiamo parlarne?;
6) calo della libido. A dirla tutta, essendo troppo pigra anche per il sesso, il desiderio sessuale è sempre stato, in me, piuttosto carente.
Non so voi, ma da cosa si evince, sembrerebbe che io sia in menopausa da sempre. Quindi è come fossi nata vecchia. Infatti tutto mi pesa e mi affatica in maniera innaturale per una della mia età. Il mio caso andrebbe studiato, nella speranza di scoprire questa nuova malattia, che dovrebbe chiamarsi come minimo "Loisite". Tale condizione andrebbe considerata come altamente invalidante e dovrebbe dare diritto alla pensione anticipata. Perché io non vedo l'ora di essere la prima di tutte le file del mondo (dalla coda al supermercato a quella per gli esami del sangue), davanti a tutti quei giovinastri che hanno fretta di correre al lavoro e a cui mai e poi mai cederei il posto. Smanio inoltre di piazzarmi con sdraio, siga e birra di fronte a qualsivoglia cantiere per guardare gli altri lavorare e insegnare loro, con saccenza, un mestiere di cui capisco un cazzo. Ho fretta, infine, di trasformarmi nella gattara che è in me, per meglio inveire contro qualsiasi forma di vita umana che abbia la sfortuna di pararmisi davanti. Quindi no, menopausa nun te temo. Voi, invece, dovreste aver paura. Di me.

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