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Visualizzazione dei post con l'etichetta stare fermi

Ammazzare il tempo

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  Ciao. Scusate… ho perso tempo ed ora vo’ cercandolo. Per caso è passato di qui Presente? Come? È qui giusto ora, ma non si ferma? Come mai? Non ha tempo? Ho capito… fugge: giusto l’attimo di realizzarne la presenza, e già svanisce. Allora, magari, è presente Futuro... no? Non c’è ancora? Sicuri non sia già passato? E se non arrivasse mai? E se, con l’aiuto di Presente, avesse costruito or ora una macchina del tempo per viaggiare verso Passato e ad esso ricongiungersi in chissà quale luog ops… tempo remoto? Sì, come in quell’affascinante teoria secondo cui l’Universo è non-locale: tutto avverrebbe in un unico punto, in cui Passato, Presente e Futuro coesistono. Insomma un’unione di fatti, in un luogo senza fine né inizio… stile toogether always and forever. Ciò spiegherebbe perché, continuano a succedermi le stesse cose&persone, pur cambiando cose&persone. Tradotto: la mia vita è s...

Fatti in là!

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  Affinché il motore della vita giri bene ci vuole tanto olio di gomito… il mio dev’essere esausto. Per forza: a fatica sopravvivo alla fatica di prepararmi un caffè. Anche perché sopraggiunge subito dopo la difficoltà di scender dal sonno a sogno ancora in corsa. Ragioniamo: se la fatica mina la vita, la vitamina non basta: io son sotto Supradyn e, v’assicuro, mi sembra d’esser sotto un treno! Forse “ci vuole un altra viiiiiiiitaaaaaaaa”, come canta Battiato: na na na na na na na, na na na na na na na… No: posso averne pure 10, 1000, 100.000 o 1.000.000.000: le vivrei tutte uguali e, alla fine, sarei solo più stanca… se già per una, sono esaurita! Se è vera la storia della reincarnazione, forse sto vivendo le fatiche di chissà quante me. Altro che Ercole... ed è probabile che l’eco di questa ancestrale spossatezza possa esser giunta, di vita in vita, fino a quella attuale… solo il pens...

Quest'anno non lavoro -part. 2-

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  M'affanno  se penso che non lavoro quest'anno (part.2). M'impongo tabelle di marcia forzata e piani di lavoro che s'inclinano sotto il peso di pensieri grevi d'ansie, e scivolo... scivolo più giù. Che dite? Sono grave?! Sì, cioè no, sono UN grave, e come tale cado di moto rettilineo uniforme. Pensare che io le odio le uniformi (eccezzion fatta per quelle scolastiche, stile cartone giapu anni 80/90. Quelle mi piacciono). Ma torniamo a noi: sono lì, stesa faccia a terra sul fondo d'un vuoto senza forme, vittima di una guerra intestina che mi lacera, cervello al macero nel sangue dei pensieri, oggi più cupi di ieri, accendo un cero. Un coro di voci nella testa: "ma ti sei chiesta se non fosse una follia 'sta cosa della poesia, ormai sei grande, suvvia..."  "No, ma È UN LAVORO, davvero, lo giuro: devo scrivere il blog, creare post, postare fot... ttutissima tecnologia! Ma cos'è? Ma basta!! Dovrei passeggiare nei boschi (senza cadere), scrive...

Bene, immobile

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  Immersa in un immenso stare d’un mondo di niente da fare. Mi agito se cogito, ma immobile resto: non è troppo tardi né presto. Tenìa que hacer…? Ah sì, me acuerdo…recuerdo...bo! e un attimo dopo mi perdo. Bien, despues lo... Oh ragaaah, come si dice lo faccio in spagnolo? lo hacio? Lo hago? Lo hazo? Comunque sia, ahora no… Ahora col cazo! P.s. Comprate il libro così la smetto di scassare!