Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta vecchiaia

Mi ruga (es tu ruga)

Immagine
Di recente mi son guardata allo specchio sotto la luce naturale e inclemente che filtra in pieno giorno dalla finestra della cucina. E mi sono spaventata: il mio volto pare una vecchia cartina geografica stropicciata, coi fiumi disegnati dai solchi delle rughe nei quali scorrono copiose lacrime salate che, tristemente, si gettano in laghi di macchie della pelle e abissi marini di nere occhiaie. E niente: è difficile fissare negli occhi l'immagine che porto in giro per il mondo e che, sempre meno, assomiglia all'idea che ho di me, senza distogliere lo sguardo per correre ad infilarmi un sacchetto di carta sulla testa. Perché non voglio vedermi mai più. Eppure devo, se voglio accettare questo processo naturale che tutti accompagna fin dalla nascita. È necessario, dunque, ch'io impari ad amare ogni singolo segno del tempo, per quanto si tratti di brutti segni. E se per amarla, una cosa, devi conoscerla, per conoscerla sei costretto ad osservarla. Con occhio clinico...