Mi son rotta
Sono rotta, un rottame, la più rotta del reame, giuro: chiedi al vecchio specchio delle mie brame, infame! Se non scrocchio, o cigolo o intercetto lo spigolo del tavolo col mignolo, maledetto! Ho il malocchio? Non so, però male all'occhio, quello ce l'ho... No, ora no... Anzi si, che se ci penso torna, e intenso, che tormento! Poi la schiena (c'è qualcuno che mi mena nottetempo?) Da uno a cento faccio pena cinquecento, sacramento! Si, l'Estrema Unzione, no? Che di anni me ne sento centoventi, deambulo un po' a stento, assecondo i miei malanni (uno nuovo al secondo). Tipo quello all'orecchio, se mi muovo quello dietro al ginocchio. Io abbondo: tra i mali non mi manca manco l'anca, sono stanca: c'è il gomito, c'è la spalla, l'indomito polso destro che traballa, ma non molla con 'sta foga dello yoga... È che sfoga, è salutar...