Post

Visualizzazione dei post da maggio, 2026

Diagnosi

Immagine
Essendoci dentro da anni almeno con una scarpa, mi sento alfin obbligata a documentarmi sulla strana condizione fisica chiamata "menopausa", termine che, dal greco, significa "cessazione della mese". Ossia del ciclo mestruale. In questa fase biologica le ovaie smettono di produrre ovuli e calano ormoni quali estrogeni e progesterone. Nello specifico, io sto transitando nel periodo della "perimenopausa" che si manifesta dai due agli otto anni prima dell'ultima mestruazione. Ed è proprio in questa fase che si sviluppano i primi sintomi. Eccezion fatta per le vampate di calore (che mi interesserebbero, dato che son quella che a maggio viaggia ancora col piumino in mezzo alle maniche corte e sarebbe disposta, di fronte ad un osservatore che si chiede chi sia il più coglione, ad ammettere tranquillamente: "Sono io!"), potrei sviluppare: 1) disturbi del sonno. Effettivamente fino a 40 anni mi addormentavo letteralmente anche in piedi. A...

Ogni scarrafone...

Immagine
Ieri ero a spasso con mia madre. Costeggiando un prato, incrocio, ad un certo punto, la traiettoria di una piccola "boia panatera". Non che io me ne intenda particolarmente, ma non era di quelle che fanno schifo: somigliava sostanzialmente ad una coccinella, solo molto più grande e di colore nero. Dato che il piccolo, simpatico ed indifeso insetto stava pericolosamente dirigendosi verso il centro della strada io, che non ho MAI pensieri tragico-catastrofici l'ho prontamente immaginato schiacciato dalle ruote di qualche cattivissimo mezzo di trasporto. Ed è per questo che ho pensato bene di intervenire. Deus ex machina, ho strappato una foglia e, a fatica (si fingeva morto), ho tentato di farcelo salire per poterlo agilmente trasportare in volo dall'altro lato della strada. A quel punto sono "atterrata" su d'un muretto che costeggia un giardino. Qui lui é sceso e con poche, veloci e frastornate (per il jet leg) zampettate è sparito dall'al...

Male or female ovvero quando ero piccola

Immagine
Quando ero piccola mia madre mi tagliava sempre i capelli corti con la scusa del sudore. E dato che, all'epoca, i tagli corti femminili non erano contemplati da parrucchiere alcuno, va da sé che io assomigliassi ad un maschio. Nonostante dentro di me si consumasse una tragedia (dal mio punto di vista essere considerata maschio equivaleva ad essere brutta), non ho mai parlato a mia madre del problema, ma l'ho sempre gestito da sola. Ricordo che, al mare, stufa di vedere lo stupore dipingersi sul volto dei bambini sconosciuti alla mia esclamazione: "Ciao, mi chiamo Luisa...", avevo preso a rispondere "Marco" o "Andrea" alla domanda: "Come ti chiami?". Meglio rinnegare il proprio essere, che scorgere negli occhi di un bimbo sconosciuto lo stupore per un nome che mal si adattava al mio aspetto. Il problema, rientrato negli anni successivi grazie alla crescita dei capelli prima e delle tette poi, si è ripresentato tale e quale negl...