Ogni scarrafone...
Ieri ero a spasso con mia madre. Costeggiando un prato, incrocio, ad un certo punto, la traiettoria di una piccola "boia panatera". Non che io me ne intenda particolarmente, ma non era di quelle che fanno schifo: somigliava sostanzialmente ad una coccinella, solo molto più grande e di colore nero. Dato che il piccolo, simpatico ed indifeso insetto stava pericolosamente dirigendosi verso il centro della strada io, che non ho MAI pensieri tragico-catastrofici l'ho prontamente immaginato schiacciato dalle ruote di qualche cattivissimo mezzo di trasporto. Ed è per questo che ho pensato bene di intervenire. Deus ex machina, ho strappato una foglia e, a fatica (si fingeva morto), ho tentato di farcelo salire per poterlo agilmente trasportare in volo dall'altro lato della strada. A quel punto sono "atterrata" su d'un muretto che costeggia un giardino. Qui lui é sceso e con poche, veloci e frastornate (per il jet leg) zampettate è sparito dall'altro lato del suddetto muretto. Se io fossi una persona normale, intanto non avrei fatto quello che ho fatto, e qualora lo avessi fatto, non ci avrei più pensato proprio perché quel che è fatto è fatto. Ma io sono psicopatica e questo è un dato di fatto. Per questo ho preso subito a paranoiare: e se così facendo avessi decretato la sua fine? Magari l'ho allontanato irrimediabilmente dalla sua casa e dai suoi affetti. Forse aveva delle uova o dei cuccioli cui badare che non riuscirà più a raggiungere causa muretto dall'altro lato della strada. È vero che per noi umani son solo pochi passi, ma, per lui, quella potrebbe essere una distanza incalcolabile. Probabilmente, se lo avessi lasciato stare, adesso starebbe benissimo. In fondo io gli ho fatto saltare tutti i piani che certamente aveva. Chissà dov'è adesso e chissà se la sua specie è dotata di un minimo di senso dell'orientamento utile per ritornare all'ovile. Chissà se riuscirà a risalire quel muretto... potrebbero volerci tutte le sue energie... è un'impresa che potrebbe richiedere
tutta la sua vita, addirittura.
Insomma l'avrò salvato o condannato all'ergastolo/sofferenza/morte prematura? E se avessi solo esercitato la mia personale possibilità di giocare a Dio con la vita di un essere vivente più piccolo ed indifeso di me? Così, tanto per sentirmi utile e "figa" invece della solita merdina inutile... È proprio vero che la strada per l'inferno è lastricata di ottime intenzioni. Ed è anche vero che chi si fa i cazzi suoi campa 100 anni. Le "boie panatere" invece ne vivono solo 2. Speriamo che la "mia" non debba trascorrerli tutti tentando evadere dall'Alcatraz per insetti in cui l'ho catapultata io. Eh già: mi sa che in questo caso la strada dell'inferno, più che lastricata di ottime intenzioni è recintata da un muretto di mattoni alto 1 metro e 20 circa. Va be... vorrà dire che, per non sentirmi troppo in colpa, dovrò sperare che in gattabuia si laurei e scriva un libro sulla sopravvivenza agli umani empatici che non si fanno i cazzi loro. E che diventi più famosa di me, grazie a me. Brava Lois!
Commenti
Posta un commento