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Visualizzazione dei post con l'etichetta fisica

Come Dolly

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Chi mi legge (già... Chi mi legge?) avrà capito che ho preso ad amare la tanto odiata (ai tempi della scuola) fisica. Bestiale l'ostinazione con cui mi cimento nella lettura di testi divulgativi, redatti pazientemente da autori che si impegnano nel rendere accessibili concetti impossibili ad idioti del mio calibro. Sostanzialmente, mi pare d' aver capito che la fisica studia una realtà, la quale può esser definita tale, solo laddove si verifichino degli eventi. Nell'ipotesi di un Universo in cui nulla si manifesti e tutto resti eternamente statico, neppure avrebbe senso l'esistenza di tale, stupefacente scienza. Da millenni, le più grandi menti s'interrogano ed hanno intuizioni sulla natura di ciò che ci circonda. E litigano di brutto: da chi sosteneva che lo spazio esiste di per sé stesso, così come il tempo, a chi, di contro, giurava che, soltanto se esistono "oggetti" da poter mettere in relazione tra loro e di cui osservare i cambiamenti, è...

Dio gioca a dadi

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L'altro giorno guardavo un video di divulgazione matematica intitolato "Come funziona la probabilità?" . La preparitissima autrice del suddetto spiegava, servendosi del pratico esempio dei lanci del dado, che ogni lancio è indipendente dai precedenti, per cui ogni volta, ogni numero, ha la stessa probabilità di uscire rispetto agli altri. Tuttavia, se vi chiedessi quale numero avrà più probabilità di uscire dopo 6.000 lanci in cui il 6 non si è fatto vedere neanche una volta, voi probabilmente sareste portati a pensare che la seimilaunesima volta  dovrà per forza capitare il 6. Invece, come detto, esso ha esattamente le stesse probabilità di uscire degli altri, ossia una su sei. Dunque sembrerebbe impossibile fare previsioni sul singolo lancio. Eppure esiste una legge matematica "nascosta" detta "Distribuzione" che sembrerebbe dire ai dadi: "Fate un po' cosa volete, ma alla fine di tot lanci il 2 e il 6 dovranno essere usciti + o - lo stesso n...