Male or female ovvero quando ero piccola
Quando ero piccola mia madre mi tagliava sempre i capelli corti con la scusa del sudore. E dato che, all'epoca, i tagli corti femminili non erano contemplati da parrucchiere alcuno, va da sé che io assomigliassi ad un maschio. Nonostante dentro di me si consumasse una tragedia (dal mio punto di vista essere considerata maschio equivaleva ad essere brutta), non ho mai parlato a mia madre del problema, ma l'ho sempre gestito da sola. Ricordo che, al mare, stufa di vedere lo stupore dipingersi sul volto dei bambini sconosciuti alla mia esclamazione: "Ciao, mi chiamo Luisa...", avevo preso a rispondere "Marco" o "Andrea" alla domanda: "Come ti chiami?". Meglio rinnegare il proprio essere, che scorgere negli occhi di un bimbo sconosciuto lo stupore per un nome che mal si adattava al mio aspetto. Il problema, rientrato negli anni successivi grazie alla crescita dei capelli prima e delle tette poi, si è ripresentato tale e quale negl...