La vita è una scala
Nel video di yoga di 'sta mattina, l' insegnante invita a ripetere più volte, mentalmente, la seguente intenzione: "tutto ciò di cui necessito è già dentro di me". Ebbene, io ci ho provato. Dopo la lezione mi sono immaginata di discendere un'ipotetica scala (diroccata e pericolante) che avrebbe dovuto condurmi nei meandri di ciò che chiamo "me". In effetti qualcosa c'era: 1) ODIO declinato in tutte le sue forme, quali rancore, astio, livore, acredine, risentimento; 2) RABBIA e derivati, come ira, stizza, collera, bile; 3) TRISTEZZA in tutte le sue varianti, ossia amarezza, delusione, pesantezza, disperazione, depressione. I casi sono 3: o, per ciò di cui ho bisogno, c'era un ascensore che non ho visto, o devo cercare con maggiore attenzione, oppure ho veramente bisogno di siffatte, brutte cose. Bypassando il discorso ascensore, che, per restare in tema, odio, ho pensato di cercare più a fondo. Così ho continuato la discesa della scala...